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Previsioni Meteo Stagionali
Ultimo aggiornamento: 27/11/2018 ore 20:30

Proiezioni mensili – DICEMBRE 2018
(aggiornamento del 27/11/2018) 

Si sta concludendo in questi giorni un autunno che è risultato molto  mite sul nostro comparto con zonalità piuttosto marcata come testimoniano i principali indici teleconnettivi che sono risultati mediamente positivi nei primi due mesi mentre più neutrali nel mese di novembre (fig.1 e fig.2).


Fig.1 - Andamento indice AO



NAO
Fig.2 - Andamento indice NAO


Questo contenimento delle masse artiche, con scarsi e poco rilevanti disturbi verticali, hanno consentito uno sviluppo intenso del VP, che è risultato più freddo del normale in questo primo scorcio di “vita”.

Un elevato snowcover (fig.3, sotto), che è incrementato notevolmente dopo i valori sotto la media di inizio ottobre, ha portato alla formazione già nel mese di novembre, di un robusto anticiclone termico sulle pianure siberiane.

Snow Cover
Fig.3 - Snow Cover

 

Questo tipo di anticicloni sono di difficile rimozione e possono portare un notevole disturbo alla colonna del Vortice Polare nel caso si abbia un rinforzo zonale in Atlantico, in quanto poi la corrente a getto Polare, non riuscendo ad entrare nel continente asiatico, causerebbe una notevole divergenza e da lì andrebbe a destabilizzare il Vortice Polare sia in troposfera che in stratosfera.


Questa dinamica è vista dai modelli per i primi giorni de mese di dicembre quindi mi aspetto un VP destrutturato nel corso de mese con AO media negativa. 

Il disturbo ipotizzato dovrebbe risultare a “due onde” con buona attività quindi anche della seconda onda in Stratosfera, mentre in troposfera potrebbe instaurarsi un pattern a 3 onde dato il forte anticiclone termico russo, questo mi porta a pensare ad una NAO anch’essa negativa e ad un EA/WR positivo.


Fig.4 - EA/WR Pattern tra gennaio e ottobre.

 

Passando all’analisi delle SSTA (fig.5)

SSTA
Fig.5 - SSTA

Abbiamo un NINO in intensificazione (specie nella parte orientale) e in climatologia questi eventi di ENSO positivo portano al rinforzo della semipermanente aleutinica con PNA positivo; in Atlantico invece è in fase di rapida modifica il tripolo che ci accompagna dall’inizio dell’anno e che ha estremizzato la fase di NAO+ da marzo in avanti.

 

Passando alla previsione per il comparto europeo e italiano, la prima parte del mese vedrà un reset barico importante rispetto a quanto avuto nella seconda parte di novembre, il travaso di vorticità verso il settore canadese e groenlandese porterà un rinforzo della zonalità in Atlantico con Jet stream teso all’ingresso de continente europeo, questo porterà una fase anticiclonica molto mite su tutta Italia.

Dalla fine della prima decade comincerà a farsi sentire il lavoro dell’anticiclone termico russo, mi aspetto una retrogressione verso ovest delle vorticità canadesi con onda lunga che dall’Atlantico si dirigerebbe verso Nord-est e correnti molto fredde che da est si sposterebbero verso il bacino del Mediterraneo. Mi aspetto una fase centrale del mese molto fredda un po’ su tutta Italia, difficile ad ora individuare una traiettoria dei nuclei in retrogressione ma più colpiti da freddo e possibili nevicate fino a quote di pianura sembrano essere i settori adriatici.

L’ultima parte del mese dovrebbe vedere una maggiore invadenza anticiclonica verso il nostro Paese, specie al Nord, con sud ancora interessato da correnti da est e clima più freddo della norma, possibili ancora fasi di neve fin sulle coste all’estremo Sud in un contesto però più stabile rispetto alla parte centrale del mese.

Proiezione stagionale dicembre 2018

In sostanza, mi aspetto un primo mese invernale con temperature sotto la media su tutto il Paese, escluse le Alpi, con anomalie più marcate al sud. Più difficile la previsione sulle precipitazioni in quanto molto dipenderà dalla traiettoria dei nuclei in retrogressione ma generalmente mi aspetto lieve sottomedia pluvio al nord e sopramedia al Sud.

A cura di Daniele Cavazzoni

 

 

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Proiezioni mensili – NOVEMBRE 2018
(aggiornamento del 30/10/2018)

Eccoci giunti alla previsione per l’ultimo mese autunnale. Mese che climatologicamente vede già un Vortice Polare maturo e in ulteriore approfondimento con vicende stratosferiche che in questo mese potrebbero influire sulla prima parte dell’inverno. Ma veniamo all’analisi di questo mese che sta per iniziare.

Stiamo assistendo ad un approfondimento abbastanza deciso del Vortice Polare su tutta la sua colonna, questo probabilmente ci accompagnerà anche nel prossimo mese con AO prevista positiva. Dal posizionamento del VPT verso l’area canadese e groenlandese si deduce che probabilmente anche la NAO sarà lievemente positiva e questo in accordo con il tripolo sst in Atlantico che, seppur attenuato, mostra ancora segnali da NAO+. 

Mi aspetto un PNA sostanzialmente neutro, abbiamo forti anomalie positive nelle sst nel nord Pacifico che farebbero pensare ad un indice negativo ma di contro c’è un NINO in sviluppo che solitamente porta ad una positività del PNA; c’è da dire che negli ultimi giorni lo sviluppo del NINO ha subito un arresto ma è probabile che riprenda nel corso del prossimo mese. Per finire l’analisi degli indici, c’è da ricordare l’EA che non mi aspetto abbia un segno prevalente e invece un EA/WR che, complice una prima parte mensile molto negativa, dovrebbe chiudere su valori negativi.

Passando alla parte previsionale, mi aspetto un mese diviso in due parti ben distinte: una prima (fino agli inizi della seconda decade) contraddistinta da una buona attività atlantica con saccatura in ingresso sul mediterraneo centro-occidentale e muro altropressorio su est Europa.
In questa fase il tempo sull’Italia dovrebbe essere spesso perturbato e con temperature sopra la media, specie al Sud.

La seconda parte invece me la aspetto ben diversa, potrebbe rivedersi una buona attività dell’anticiclone in Atlantico con discese artiche ad investire soprattutto l’Europa Orientale. Correnti spesso da Nord o Nord-ovest sul nostro Paese dovrebbero garantire clima fresco e piuttosto asciutto al Nord mentre qualche passaggio perturbato veloce potrebbe colpire il Sud.

Nel complesso il mese dovrebbe chiudere circa in media termica su gran parte del Paese e leggermente sopramedia solamente al Nord-ovest e altro Tirreno mentre le precipitazioni dovrebbero risultare in media su tutto il Paese grazie alla prima parte perturbata.

A cura di Daniele Cavazzoni

 

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Proiezioni mensili – OTTOBRE 2018
(aggiornamento del 3/10/2018)


Eccoci come di consueto, all’appuntamento con le previsioni mensili. Appena terminato un mese di settembre che ha visto il proseguimento del coriaceo pattern estivo con clima caldo e piuttosto secco e occasioni piovose relegate al passaggio di gocce fredde, anche ottobre è partito con una configurazione simile. La corrente a getto continua a scorrere alta sul nostro continente e le perturbazioni atlantiche non riescono ad entrare sul Mediterraneo. Questo è un chiaro segnale della fase NAO positiva che perdura ormai da mesi e che non sembra mollare la presa nemmeno nel corso di questo mese.

Di contro abbiamo invece un vortice polare che dopo un buon sviluppo nel mese di settembre, sembra andare incontro ad una fase più difficile, con forte iniezione di calore verso il polo a causa di un robusto anticiclone dinamico sull’Alaska.

Mi aspetto quindi un’AO debolmente negativa e un PNA negativo nel mese di ottobre. A corredo, per completare il quadro teleconnettivo, mi aspetto un EA debolmente positivo mentre la QBO è nel pieno della fase negativa e l’ENSO permane su valori neutri, in attesa del probabile sviluppo del NINO nei prossimi mesi.

Venendo alla previsione vera e propria, come già scritto in precedenza questa prima parte del mese vedrà ancora un campo di pressione piuttosto livellata sul mediterraneo, in questa palude barica su potranno inserire alcune gocce fredde in ingresso da nord-ovest e in isolamento data la rapida chiusura dell’hp all’alimentanzione fredda da nord. Temperature previste circa in media o leggermente sopra e piovosità di difficile localizzazione ma più probabile sui settori occidentali. Già prima di metà mese mi aspetto uno sprofondamento del getto in Atlantico e la nuova formazione di un robusto anticiclone continentale sull’Europa. 

Proizione stagionale 0ttobre 2018
Clima molto mite e asciutto su tutto il nostro paese. Questo tipo di configurazione potrebbe essere di lenta e complicata rimozione ed è possibile che ci accompagni fino all’ultima decade quando mi aspetterei un’espansione della cella di hp verso nord-ovest con possibile tunneling basso delle basse pressioni che dall’Atlantico potrebbero spingersi verso il Mediterraneo occidentale, in questo caso potremmo avere tempo perturbato soprattutto al Settentrione e clima ancora piuttosto mite un po’ ovunque.

Per concludere, mi aspetto un mese nel complesso sopramedia termico e anche molto sopramedia nei settori occidentali e con piovosità nella media al nord e sottomedia al centro-sud.

A cura di Daniele Cavazzoni

 

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Proiezioni mensili – SETTEMBRE 2018
(aggiornamento del 30/08/2018)

Terminata l’ennesima estate sopramedia ci apprestiamo ad entrare nell’autunno meteorologico, in questa rubrica proveremo, come sempre, a capire che tempo aspettarci nel prossimo mese di settembre.
L’estate appena trascorsa è stata caratterizzata da un coriaceo anticiclone posizionato sul centro nord Europa, derivante da un pattern NAO+. Questa configurazione ha portato spesso correnti da Est sul nostro Paese con Nord protetto maggiormente dall’alta pressione e Sud con clima spesso instabile e più fresco della media.

Mi aspetto una prosecuzione di tale pattern anche nel primo mese autunnale con NAO ancora positiva e PNA su valori mediamente neutri. Un neonato Vortice Polare già piuttosto attivo, grazie alla NAO estiva positiva e ad una buona tenuta dei ghiacci artici, mi fa propendere per un AO anch’essa positiva nel prossimo mese, questo dovrebbe portare ad un modesto abbassamento del fronte polare nella seconda parte del mese. 

Le modifiche delle ssta in area Nord atlantica dell’ultimo mese (specie in area TNA) fanno pensare ad un EA media neutra.

Venendo alla previsione vera e propria, il mese si aprirà con una breve fase instabile per ingresso di stretta saccatura in isolamento sul centro nord Italia. Già nella prima metà della prima decade assisteremo ad un miglioramento con un promontorio di HP che riporterà tempo stabile e un po’ caldo specie al sud Italia. Una nuova pulsazione dell’anticiclone oceanico verso Nord-est porterà un nuovo ingresso instabile che coinvolgerà principalmente il centro sud. Nella seconda parte del mese, come scritto sopra, mi aspetto un moderato abbassamento della corrente a getto con anticiclone che dal Nord Europa si sposterebbe sui parallelo dell’Europa centrale. Anche in questa fase sarebbe il Sud Italia il più interessato da maltempo e temperature sotto la media mentre più protetto risulterebbe il Nord con temperature circa nella media e correnti da est. Non è da escludere un ingresso perturbato più organizzato da nord ovest a fine mese.

Settembre 2018

Ricapitolando, il mese dovrebbe risultare in media termica al centro nord e leggermente sotto la media al Sud. Le precipitazioni dovrebbero seguire lo stesso schema, in media al Nord e sopramedia al centrosud.

A cura di Daniele Cavazzoni

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Proiezioni mensili – AGOSTO 2018

(aggiornamento del 31/07/2018)

Eccoci arrivati alla previsione per l’ultimo mese estivo. Un’estate che fino ad ora è risultata piovosa e lievemente più calda de normale, questa anomalia deriva da un leggero ma costante sopramedia mentre quelli che sono venuti a mancare sono i picchi di calore di cui la bella stagione ci aveva (purtroppo) abituato negli ultimi anni. Le cose però potrebbero cambiare nel prossimo mese ma andiamo con ordine.
Tra la fine di luglio e la prima parte di agosto l’espansione delle fasce tropicali raggiunge il proprio apice e di conseguenza anche l’ITCZ raggiunge i livelli più elevati dell’anno, mediamente invece nella seconda parte de mese si assiste ad un rapido decadimento e a volte si assiste alla classica “rottura estiva” dopo ferragosto. Anche in questo mese di luglio (come a giugno) l’ITCZ si è assestato in media o leggermente sopra ad ovest e sopramedia ad est anche a causa di un monsone indiano veramente intenso quest’anno. Continua una buona attività della bassa pressione polare che sta conservando i ghiacci artici maggiormente rispetto agli ultimi anni e contribuisce a mantenere un elevato gradiente sugli oceani con corrente a getto piuttosto tesa. Questo, insieme al coriaceo tripolo atlantico, ha contribuito e contribuirà a mantenere un indice NAO positivo.
Già detto quindi del tripolo Atlantico, le ssta non sono cambiate parecchio nell’ult mese; l’ENSO rimane pressoché neutro, sul Nord Pacifico si ha una sorta tripolo fotocopia di quello Atlantico con zonalità tesa e PNA che di conseguenza dovrebbe risultare altalenante e vicina alla neutralità come valore medio. Spostandoci nell’Atlantico abbiamo ancora un TNA negativo che dovrebbe favorire un’EA neutra e, insieme al TSA ancora positivo dovrebbe mantenere su valori normali la parte occidentale dell’ITCZ.

Veniamo ora alla previsione per il prossimo mese. Mese che dopo una certa dinamicità degli ultimi trascorsi potrebbe vedere un pattern invece decisamente più bloccato. Già dai primi giorni un robusto HP ibrido (oceanico con contributi dal continente africano) si instaurerà sul Mediterranneo centro occidentale. Come ci hanno insegnato gli ultimi anni, queste figure sono di lenta evoluzione e possono persistere per parecchi giorni. Verso la fine della prima decade un momentaneo abbassamento de fronte Polare sull’europa potrebbe portare qualche disturbo sulle Alpi e un modesto calo termico sulla nostra Penisola ma già dall’inizio della seconda decade mi aspetto di nuovo una disposizione sw-ne de getto in Atlantico e quindi una nuova pulsazione del’anticiclone verso nord-est, anche in questa fase (come ad inizio mese) l’estremo sud dovrebbe essere risparmiato dalle anomalie termiche maggiori grazie all’influenza di correnti instabili orientali.
Poche le novità che mi aspetto anche nella seconda parte del mese, probabilmente un fisiologico spostamento verso est dei massimi di geopotenziale a causa di una maggior spinta delle correnti atlantiche da ovest. In questo caso qualche disturbo potrebbe farsi sentire sul Nord-ovest della sul settore alpino con anomalie termiche maggiori che si sposterebbero verso le regioni adriatiche e i Balcani.

 

Nel complesso mi aspetto un mese sopramedia termica su tutto il Paese è in particolare su centro-nord e settori adriatici, in media potrebbe chiudere solamente la Sicilia. Le precipitazioni dovrebbero risultare sottomedia in tutta Italia ad esclusione del settore alpino e delle Isole Maggiori, le anomalie negative più consistenti dovrebbero riguardare le regioni dell’alto Adriatico.

 

A cura di Daniele Cavazzoni

 

Proiezioni mensili – LUGLIO 2018
(aggiornamento del 01/07/2018)

Stiamo entrando nel cuore della stagione calda, luglio è il mese centrale dell'estate e come tale generalmente è un mese con scarso dinamismo delle figure bariche nel Nord Emisfero e segnatamente nel nostro continente. La tensione zonale è ai minimi annuali e le fasce altopressorie subtropicali raggiungono il loro apice verso la fine di questo mese. La nostra analisi non può non partire quindi dall'ITCZ che, come già spiegato nella previsione di giugno, è uno degli indici più importanti in questa stagione. Nell'ultimo mese abbiamo avuto un ITCZ circa in media ad ovest e leggermente sopra la media ad est, specie nella seconda decade. Le ssta attuali lasciano presupporre un andamento simile anche nel prossimo mese anche se un assorbimento delle anomalie negative in area TNA, avvenuto negli ultimi giorni, lascia qualche dubbio su una possibile accelerazione anche della porzione occidentale nella seconda parte del mese.

Rimanendo in tema ssta, notiamo un proseguimento della fase positiva del tripolo atlantico che lascia presupporre una NAO positiva anche nel prossimo mese mentre spostandoci nel Pacifico settentrionale, la fase PDO negativa, figlia dell'episodio di NINA avuto lo scorso autunno, sembra ormai totalmente assorbita e per questo mi aspetto un PNA altalenante e senza una chiara direzione.
Nell'Oceano Indiano abbiamo ssta quasi completamente positive che portano ad un IOD sostanzialmente neutro/leggermente positivo e di conseguenza un monsone indiano leggermente superiore alla media. L'enso rimane in fase neutra.  L'area TNA ancora negativa lascia pensare ad una prima parte di luglio ancora con EA neutro/negativo ma, come già scritto sopra, il parziale rientro dell'anomalia negativa in quest'area lascia qualche dubbio anche su quest'indice per la parte finale del mese. Infine, la QBO rimane in piena fase negativa e anche questo incentiva scambi di calore in senso meridiano con scarsa presenza di correnti zonali.

Venendo alla previsione per la nostra penisola, dopo una breve fase zonale ad inizio mese che porterà tempo incerto e temperature nella media al Nord e clima più caldo al Sud, mi aspetto una nuova ondulazione in Atlantico già verso la fine della prima decade, la parte centrale del mese vedrebbe quindi l'Anticiclone Atlantico che dall'oceano si dirigerebbe vero Nord-est a coinvolgere le Isole Britanniche e poi il Sud della Scandinavia. Sul nostro Paese in questa fase mi aspetto correnti da est con temperature leggermente sotto la media al centro-sud e circa in media al Nord e instabilità su vari settori peninsulari. 

Un cambio più netto me lo aspetto nella seconda parte del mese, col probabile aumento dell'EA. Le basse pressioni atlantiche dovrebbero farsi più pressanti da ovest verso l'Europa e le anomalie maggiori si sposterebbero così sull'est Europa formando un robusto blocco altopressorio. Dopo metà mese quindi, qualche contributo atlantico potrebbe entrare anche sul bacino centro-occidentale del Mediterranneo, non sono da escludere fasi molto instabili su molte aree del centro-nord Italia con temperature circa in media, più protetto e con clima più caldo l'estremo Sud.

Nel complesso mi aspetto un mese di luglio con temperature circa in media su gran parte del nostro Paese, leggermente sopramedia nel settore alpino e sulla Puglia. La piovosità dovrebbe risultare sopra la norma su quasi tutta Italia, con particolare riferimento ai settori occidentali del centro-nord.

A cura di Daniele Cavazzoni

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Proiezioni mensili – GIUGNO 2018
(aggiornamento del 31/5/2018)

Eccoci arrivati alla previsione per il primo mese estivo. La circolazione del nord emisfero comincia già ad avere connotati estivi con corrente a getto Polare sempre più indebolita e fasce altropressorie subtropicali in espansione verso nord. Proprio su quest’ultimo punto vorrei cominciare l’analisi per il prossimo mese. Uno degli indici teleconnettivi più importanti nel trimestre estivo è l’ITCZ, la linea di convezione intertropicale; senza dilungarmi troppo sulla descrizione di questo indice, ricordo solamente che più l’ITCZ è alto rispetto alla media, più la cella di Hadley si espande verso nord. Va da se quindi che un ITCZ elevato porta ad una maggiore probabilità di forti ma soprattutto prolungate ondate di calore sul Mediterraneo e l’Italia (come l’anno scorso).

Ovviamente questo non è l’unica causa che può portare ad avere caldo anomalo sulle nostre regioni, anche in estati con ITCZ basso può capitare di avere richiami africani anche aggressivi se la circolazione si dispone in maniera tale da richiamare intense correnti dall’Africa verso il nostro Paese.

In questa prima parte della stagione dei monsoni (che influenzano direttamente l’ITCZ) abbiamo avuto un WAM (West African Monsoon) lievemente sotto la media e un ISM (Indian Summer Monsoon) lievemente più intenso del normale. Per questo la linea di convergenza intertropicale ha avuto le stesse anomalie, risultando leggermente più bassa ad ovest e leggermente più alta ad est.

Le ssta che hanno a loro volta influenza sui monsoni lasciano presagire per questi un proseguimento simile per il prossimo mese. Rimanendo sempre in tema ssta (che assumono maggior rilevanza previsionale quando viene meno l’intensità del jet stream), abbiamo un sempre più definitivo tripolo Atlantico positivo che probabilmente consentirà un prolungamento della fase positiva della NAO, mentre dall’altra parte del pianeta abbiamo una PDO che sembra andare verso una fase neutra, dopo quella negativa degli ultimi mesi, che dovrebbe portare ad un andamento altalenante del PNA, un ENSO neutro e un IOD anch’esso neutro che indicano una scarsa incidenza della mjo che dovrebbe presentarsi al più debole nel prossimo mese.

Passando alla previsione vera e propria, credo che l’elemento cardine per il prossimo mese sia ancora la presenza di una robusta anomalia positiva di gpt sul Nord Europa, questa anomalia, che insiste da qualche mese, dovrebbe tenerci compagnia per tutto il mese di giugno. Mi aspetto invece un clima notevolmente più dinamico nel centro-sud Europa.


Nella prima fase del mese, l’hp nordeuropeo descritto in precedenza  dovrebbe essere supportati da una radice mobile passante su est Europa a causa del susseguirsi di basse pressioni, in successiva evoluzione a gocce fredde, in ingresso da ovest con sul Mediterraneo centrale con preoseguimento della fase instabile e piuttosto calda su tutto il nostro Paese. In seconda decade un temporaneo spostamento verso ovest della radice altopressoria subtropicale dovrebbe portare ad un abbassamento del fronte Polare ad est con circolazione instabile da Nord-est ad investire le regioni centro meridionali mentre il nord potrebbe in questo frangente avere una fase più stabile e anche molto calda.
L’ultima parte del mese dovrebbe portare ad una distensione maggiormente zonale dell’hp sul bacino del Mediterraneo con possibilità di scorrimento di correnti umide atlantiche sul centro Europa con parziale interessamento dell’instabilità per il nord Italia e temperature ancora sopra la media, stavolta principalmente al Sud.

Complessivamente mi aspetto un mese con anomalie termiche positive su gran parte del Paese, escluso forse l’estremo sud e Sicilia, specialmente al Nord-ovest. Le precipitazioni dovrebbero essere superiori alla norma su gran parte de territorio italiano con l’articolare riferimento alle regioni centrali.

 

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Proiezioni mensili – MAGGIO 2018
(aggiornamento del 27/4/2018)

Ci apprestiamo ad entrare nell’ultimo mese primaverile e, come già accennato per la previsione di aprile, gli elementi da considerare in sede di analisi, gradualmente cambiano rispetto ai mesi invernali. Nel prossimo mese probabilmente risentiremo sempre meno delle dinamiche legate al VP e quindi dovremmo uscire anche dagli effetti del mmw di febbraio. L’avvenuto Final Warming di tipo late dovrebbe comunque mantenere una certa vivacità del Jet Stream per gran parte del mese, complice un indice AO che mi aspetto mediamente positivo dopo oltre 2 mesi di negatività (appunto dal mmw).


Un elemento che nei prossimi mesi assumerà un peso relativamente importante è rappresentato dalle ssta (anomalie superficiali degli oceani). Con la fase ENSO debolmente negativa in riassorbimento, i punti nevralgici per la circolazione nel nord emisfero sono la PDO nel Pacifico e il Tripolo Atlantico in Atlantico, la fase negativa di entrambi lascia pensare ad un PNA ed una NAO negativi nel prossimo mese (per la NAO un po’ smorzata dalla possibile positività dell’AO). Con l’avvicinarsi della stagione estiva un ruolo gradualmente più importante verrà rivestiti anche dai monsoni (africano e indiano) che in base alla loro intensità influiscono sulla zona di convergenza intertropicale, la famosa ITCZ, che a sua volta incide sul posizionamento della cella di Hadley e quindi sull’invadenza verso nord degli anticicloni subtropicali. Attualmente abbiamo un inizio di monsoni più debole della media e quindi un ITCZ più basso del normale e le ssta di alcune zone “chiave” suggeriscono un proseguimento simile anche nel prossimo mese.


Ma ora veniamo alla previsione vera e propria. Già l’inizio del mese vedrà un netto cambiamento rispetto a quanto avutosi in questa seconda metà di aprile, le correnti atlantiche riusciranno ad erodere da ovest il muro anticiclonico che protegge il nostro paese da oltre 10 giorni e nel corso della prima decade una circolazione depressionaria potrebbe isolarsi nel nostro paese con tempo spesso instabile o perturbato su vari settori della penisola.

Tra fine prima decade e metà mese è probabile un miglioramento a cominciare dal Nord Italia per merito di una distensione zonale che dovrebbe portare l’anticiclone delle Azzorre a proteggere tutto il bacino de Mediterraneo con tempo stabile e mite su tutta il nostro Paese.

La pausa anticiclonica non dovrebbe comunque essere troppo lunga in quanto mi aspetto un nuovo ingresso di correnti atlantiche verso metà mese con nuovo peggioramento del tempo dapprima al nord e poi sul resto d’Italia.

L’ultima parte del mese potrebbe poi vedere un più netto miglioramento al centro sud ad opera di correnti calde meridionali mentre il nord dovrebbe rimanere terra di confine con instabilità relegata alle Alpi e alte pianure e clima comunque più caldo.

RIASSUMENDO
Nel complesso il mese di maggio dovrebbe chiudere circa in media su gran parte del Paese, leggermente sopramedia sul medio e basso adriatico; le precipitazioni dovrebbero risultare sopra la media su quasi tutta Italia, in particolar modo al centro nord.

D. Cavazzoni

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Proiezioni mensili – APRILE 2018
(aggiornamento del 29/3/2018)

Con l’avanzare della primavera vanno gradualmente a cambiare i pesi di alcuni input da valutare nella stesura di una previsione a lunga gittata come questa. Con il Vortice Polare stratosferico ormai prossimo alla completa distruzione e quindi all’inversione delle correnti zonali tipica della stagione estiva, la corrente a getto diviene forzata da fattori esogeni e non più forzante, fino alla rinascita del Vortice Polare (ottobre) saranno altri quindi i parametri da analizzare rispetto a quanto fatto negli ultimi mesi.
Fatta questa premessa va comunque detto che il passaggio è graduale e, ad esempio, probabilmente ancora per questo mese risentiremo del potente major warming avvenuto a febbraio, mi aspetto quindi un mese caratterizzato ancora da una fase neutra/negativa dei principali indici teleconnettivi del nord emisfero (AO, NAO e PNA).

Scendendo più nel dettaglio della previsione nel nostro comparto, la prima parte del mese dovrebbe trascorrere con una buona vivacità del getto Atlantico e quindi un susseguirsi di saccature e promontori mobili sul bacino del Mediterraneo con tempo quindi tipicamente primaverile e temperature non lontane dalla media.

Un netto cambiamento potrebbe avvenire verso la fine della prima decade, quando il pattern dovrebbe tornare  nuovamente caratterizzato da scambi meridiani. Mi aspetto una profonda ondulazione del getto in uscita dal continente americano ad opera di una “frustata” del PNA, questo porterebbe alla formazione di un blocco ad onda medio/lunga  in Atlantico verso Nordest con discesa artica in Europa. Possibile un parziale interessamento del nostro paese, specie Nord e regioni adriatiche mentre escluderei un coinvolgimento diretto di tutta la penisola a causa della stagione ormai avanzata.
Proprio la stagione avanzata dovrebbe influire anche sulla tenuta del blocco, un Vortice Polare ormai molto indebolito e quindi un jet-stream debole, porterebbe al taglio della radice dell’anticiclone con isolamento di una cellula altopressoria sul Nord Europa verso metà mese. In questo frangente è possibile il temporaneo interessamento della nostra penisola da parte di correnti più fredde da est, specie sulle regioni adriatiche e sud Italia.
Sarebbe appunto un passaggio temporaneo, in quanto mi aspetto una seconda parte mensile più mite e stabile a causa di un isolamento depressionario in est Atlantico che dovrebbe portare un promontorio anticiclonico ad interessare la porzione centro-occidentale del Mare nostrum.


Per concludere mi aspetto un mese nel complesso non lontano dalla media come temperature (leggermente sopra ad ovest e leggermente sotto ad est) mentre credo avremo un leggero sottomedia pluvio al centro nord e leggero surplus sul basso adriatico.

29/03/2018 - D. Cavazzoni

 

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Proiezioni mensili – Marzo 2018
(aggiornamento del 6/3/2018)

 

In questo mese di marzo risentiremo ancora degli effetti del potente MMW avvenuto nella prima parte di febbraio, la letteratura scientifica ci dice che per i successivi 45/60 gg dalla data dell'inversione dei venti zonali a 10hPa, l'indice AO risulterà mediamente negativo, mi aspetterei quindi che tutto il mese passi con questo indice in territorio negativo e quindi un Vortice Polare piuttosto disturbato. Data l'elevata correlazione tra AO e NAO, ritengo verosimile che anche quest'ultimo sarà neutro/negativo durante il primo mese primaverile. 

In questa prima metà del mese un elevato wave number (elevato numero di creste d'onda a livello emisferico che impedisce il formarsi di un'onda lunga) porterà un clima dinamico ma piuttosto ripetitivo sul comparto europeo con saccature atlantiche intervallate da veloci promontori mobili. In questa fase potremmo avere una piovosità superiore alla media, specie al centro-nord e temperature sopra la media su tutto il nostro Paese, in maniera più marcata al Sud.

Una rotazione e un temporaneo modesto accorpamento delle vorticità del Vortice Polare verso il settore Siberiano-Pacifico porterà ad una modifica del precedente pattern europeo verso la fine della seconda decade, ritengo possibile la rapida formazione di un blocco anticiclonico in Atlantico in veloce isolamento in zona islandese/scandinava con taglio della radice subtropicale a causa del rinforzo del getto. Se la previsione si rivelasse corretta potremmo avere un clima sempre piuttosto piovoso su tutta Italia ma con temperature sottomedia al Nord, mentre termiche più miti dovrebbero continuare ad interessare il Meridione.

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Proiezioni mensili – Febbraio 2018
(emessa il 1/2/2018)

L’ultimo mese invernale inizierà risentendo degli effetti della circolazione dell’ultimo mese, generata dallo Strat-cooling avutosi a fine 2017 e da un insieme di indici troposferici-oceanici ancora improntato ad una invadenza del Vortice Polare sul settore Nord-Atlantico.
Non è previsto, in questa prima metà del mese, nessun sensibile cambiamento per i principali indici che descrivono la configurazione nell’emisfero boreale, l’AO si dovrebbe mantenere su valori negativi (una volta in più a dimostrare che nonostante il superamento della soglia NAM a fine dicembre, non c’è stato nessun condizionamento troposferico come viene descritto in letteratura) mentre NAO e PNA rimarranno su valori positivi. L’insieme dell’andamento di questi tre indici mi fa credere ad una prima metà di febbraio contraddistinta ancora da un Vortice Polare Troposferico posizionato fa Canada e Nord Atlantico con una prevalenza di zonalità quindi ad Ovest del nostro continente.
In questa prima settimana del mese, la contrapposizione di in alta pressione dinamica sull’estremo Nord-Est europeo potrà portare ad un momentaneo afflusso di aria artica parzialmente continentalizzata sull’Europa Centrale e Nord Italia, non è da escludere lo scorrimento di aria umida Atlantica su cuscino freddo nella seconda metà della prima decade, prima di una temporanea distensione zonale, quando probabilmente il Vortice canadese riuscirà a scalzare l’hp ad est.

Un improvviso e intenso riscaldamento in stratosfera (siamo ancora distanti ma potrebbe trattarsi di un MMW di tipo split) potrebbe portare un sensibile cambio di pattern nella seconda metà del mese, se le proiezioni attuali venissero confermate si andrebbe verso un sensibile calo di tutti e tre i principali indici sopra descritti con buona attività dell’alta pressione delle Azzorre in Atlantico e intensa discesa artica in Europa.
Non è da escludere che l’ultima parte del mese possa portare anche una potente irruzione di aria continentale da est con tempo molto freddo in Europa, anche se la difficile collocazione data la distanza temporale e la precarietà della dinamica ci vieta di entrare nei dettagli italici.


 

A cura di: Daniele Cavazzoni
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