RIASSUNTO CLIMATOLOGICO MAGGIO 2026
Condizioni di tempo spesso caratterizzato da nuvolosità sparsa e precipitazioni nella prima parte del mese, ma poco intense nella nostra zona, con temperature in genere in norma o poco sopra; una buona ventilazione ha interessato i giorni 11 e 12.
Nella parte centrale del mese ha preso il sopravvento un flusso di aria fredda ed instabile in quota dal nord Europa, foriera di temporali, piogge e colpi di vento, il tutto accompagnato da una decisa diminuzione delle temperature.
Ma il vero ribaltamento della situazione generale lo abbiamo sperimentato nella terza decade del mese, quando l'anticiclone africano si è di prepotenza impossessato di tutta l'Europa centro-occidentale, portando temperature altissime nettamente superiori alla norma di fine maggio, facendo letteralmente crollare parecchi record; "in cauda venenum" dicevano i latini e tale si è purtroppo rivelata la realtà, dal momento che fino al giorno 23 il mese era addirittura sotto media, e la primavera non rientrava fra le prime dieci più calde.
Fra la seconda e la terza decade il salto è stato in media addirittura di 8,6°: è come essere passati da aprile a luglio nel giro di pochi giorni.
1 dec. 18,15° (+0,4°)
2 dec. 17,30° (-1,8°)
3 dec. 25,90° (+4,9°) > RECORD
Parecchi i record battuti riguardanti soprattutto la terza decade del mese: media generale: 25,9°(+4,9°) contro 24,1° del 2017; media delle massime: 32,5°(+5,9°) contro 30,6° del 2017; media delle minime: 19,3° (+3,9°) contro 18,3° del 1922; a cui si aggiungono i due record mensili di estrema massima (36,2° vs 35,7° del 2009); e della notte più calda: 22,3° vs 22,0° del 2017; e per completare il quadro anche quattro record giornalieri (26, 27, 28 e 31).
La primavera nel complesso in seguito al finale rovente di maggio ha chiuso sopra media di 1,7° risultando la seconda più calda dopo il 2007.
La pioggia complessiva caduta ammonta a 44,4 mm pari ad un deficit del 42%; un quantitativo scarso che sommato ai due mesi precedenti porta la stagione primaverile ad un totale di soli 92,0 mm, sotto norma del 57%, al quarto posto fra le più secche dopo 1945, 1997 e 1952 nell'ordine.
Cirri nei pressi di Parma il giorno 3 maggio 2026 (foto S.Monica)

A cura di: P.Fantini, S.Monica